Dirigente Scolastico


Un cordiale benvenuto ai lettori che, attraverso l’ausilio del nuovo sito internet, visiteranno la nostra Scuola!

All’occhio dell’esperto navigatore della rete non sarà sfuggita la pagina dedicata ai cenni storici del nostro Liceo. Basterebbe un’attenta e oculata lettura di quelle poche righe per poter esprimere un giudizio sul valore di questa istituzione culturale ed educativa che ancor oggi rappresenta il Liceo Classico Paritario “Luigi Sodo” di Cerreto Sannita.

L’ente ecclesiastico Liceo Classico Paritario “Luigi Sodo”, in passato con l’annesso convitto e seminario diocesano minore, è un pezzo di storia rilevante e qualificante dell’intero territorio sannita e non solo.

Esso – il Liceo – rappresenta oggi un segno tangibile del costante apporto culturale ed educativo del servizio svolto dalla Chiesa diocesana che è in Cerreto Sannita – Telese – Sant’Agata de’ Goti in termini di educazione, cultura e formazione; –  ed ancora – di dedizione e di competenze professionali ed umane del corpo docente attuale e di quanti si sono formati come alunni e come accreditati professionisti tra le settecentesche mura di questa Scuola.

É – quella del Liceo “Luigi Sodo” – una vera e propria storia di giganti al cui confronto noi non siamo che dei nani, tanto per parafrasare una famosa metafora di Giovanni di Salisbury (citazione fatta propria in seguito da numerosi dotti e filosofi, da Newton a Nietzsche, fino ad Umberto Eco). Noi uomini e donne del nostro tempo, radicati nel tessuto delle nostre relazioni quotidiane, non possiamo guardare il futuro se non camminando sulle spalle della tradizione e della cultura antica che ha preceduto il nostro tempo. Il passato, la storia, la tradizione, lungi dall’essere un peso che impedisce di guardare un “oltre”, sono invece il punto di forza che ci consente di progettare con energie nuove e creatività il nostro futuro. É questo il motivo che ci spinge ad amare la grande e la piccola rurale storia della nostra realtà, ad amare e sostenere la cultura antica, continuando ad investire in conoscenze nuove sulle spalle della grande tradizione umanistica antica (ecco perché siamo ancor oggi “Liceo Classico”). Siamo anche una Scuola Paritaria, perché pienamente integrati nel sistema scolastico nazionale. É privato l’ente gestore, ma è pubblico il servizio che offriamo alla collettività, senza alcuna distinzione di ceto sociale, né di religione, siamo cioè una Scuola di tutti e aperta a tutti.

La Scuola, come molti sapranno, è d’ispirazione cattolica, ma questo non ne fa una scuola confessionale. E’, la nostra, una Scuola che s’ispira ai grandi valori della tradizione e della cultura cattolica unicamente per mirare all’educazione e alla promozione integrale della persona, sia dei docenti che dei discenti. E’, la nostra, una Scuola Cattolica perché è e si sente famiglia, comunità di persone che vi lavorano e vivono gran parte della loro rete di relazioni quotidiane. Questo e molto altro ancora fa del “Luigi Sodo” una vera e propria Scuola d’eccellenza anche oggi. 

La Scuola, luogo di incontro e di relazioni affettive, rete di conoscenze, di competenze e abilità, ha come finalità la crescita integrale della persona e, per questo motivo, è chiamata ogni giorno ad offrire un servizio didattico di qualità che sappia rinnovarsi e soprattutto che valorizzi le potenzialità e intervenga con efficacia sulle criticità. E’ questo in breve il nostro lavoro quotidiano che da oggi, attraverso questo strumento che la rete internet ci offre, vogliamo garantire a tutta l’utenza.

Questo nuovo sito internet vuole essere volano delle nuove opportunità formative del nostro Piano triennale dell’Offerta formativa, delle tante iniziative curriculari ed extracurriculari, dei viaggi d’Istruzione, delle progettualità che didatticamente elaboriamo per il bene dei nostri cari alunni. E’ – questo sito – un servizio oramai indispensabile per la comunicazione con gli alunni, con le famiglie e per gli stessi docenti e, soprattutto, un segno della nuova immagine di una Scuola che è famiglia e che ama progettare insieme il futuro.

Spesso, quando le famiglie o gli stessi ragazzi mi chiedono qualcosa della nostra e “mia” Scuola, mi vengono sempre in mente le parole dello scrittore Alessandro D’Avenia, quando da voce agli inquietanti interrogativi, sogni e desideri di un adolescente scolaro con queste parole: “Ditemi come fare a trovare la mia storia, se non ho un briciolo di passione per quelle che hanno lasciato il segno”. Voglio sperare che, grazie alla passione educativa del nostro corpo docente, alla loro rinomata competenza ed etica professionale, unitamente alle famiglie e a quanti si adoperano quotidianamente per il bene dei nostri discenti, possiamo concorrere per lasciare un segno indelebile sul cammino di quanti varcano quotidianamente la nostra soglia. In loro il nostro futuro è già presente!

Sac. Alfonso Luigi Salomone

Docente di Storia e Filosofia

Dirigente Scolastico del Liceo Classico “Luigi Sodo”

 

 

 

 

Scuola al debutto.  Il primo giorno che vorrei.

 

Che cosa avrei voluto sentirmi dire il primo giorno di scuola dai miei professori o cosa vorrei che mi dicessero se tornassi studente? Il racconto delle vacanze? No. Quelle dei miei compagni? No. Saprei già tutto. Devi studiare? Sarà difficile? Bisognerà impegnarsi di più? No, no grazie. Lo so. Per questo sto qui, e poi dall’orecchio dei doveri non ci sento.
Ditemi qualcosa di diverso, di nuovo, perché io non cominci ad annoiarmi da subito, ma mi venga almeno un po’ voglia di cominciarlo, quest’anno scolastico. Dall’orecchio della passione ci sento benissimo. Dimostratemi che vale la pena stare qui per un anno intero ad ascoltarvi. Ditemi per favore che tutto questo c’entra con la vita di tutti i giorni, che mi aiuterà a capire meglio il mondo e me stesso, che insomma ne vale la pena di stare qua.
Dimostratemi, soprattutto con le vostre vite, che lo sforzo che devo fare potrebbe riempire la mia vita come riempie la vostra. Avete dedicato studi, sforzi e sogni per insegnarmi la vostra materia, adesso dimostratemi che è tutto vero, che voi siete i mediatori di qualcosa di desiderabile e indispensabile, che voi possedete e volete regalarmi. Dimostratemi che perdete il sonno per insegnare quelle cose che – dite – valgono i miei sforzi. Voglio guardarli bene i vostri occhi e se non brillano mi annoierò, ve lo dico prima, e farò altro. Non potete mentirmi. Se non ci credete voi, perché dovrei farlo io?
E non mi parlate dei vostri stipendi, del sindacato, della Gelmini, delle vostre beghe familiari e sentimentali, dei vostri fallimenti e delle vostre ossessioni. No. Parlatemi di quanto amate la forza del sole che brucia da 5 miliardi di anni e trasforma il suo idrogeno in luce, vita, energia. Ditemi come accade questo miracolo che durerà almeno altri 5 miliardi di anni. Ditemi perché la luna mi dà sempre la stessa faccia e insegnatemi a interrogarla come il pastore errante di Leopardi. Ditemi come è possibile che la rosa abbia i petali disposti secondo una proporzione divina infallibile e perché il cuore è un muscolo che batte involontariamente e come fa l’occhio a trasformare la luce in immagini. Ci sono così tante cose in questo mondo che non so e che voi potreste spiegarmi, con gli occhi che vi brillano, perché solo lo stupore conosce.
E ditemi il mistero dell’uomo, ditemi come hanno fatto i Greci a costruire i loro templi che ti sembra di essere a colloquio con gli dei, e come hanno fatto i Romani a unire bellezza e utilità come nessun altro. E ditemi il segreto dell’uomo che crea bellezza e costringe tutti a migliorarsi al solo respirarla. Ditemi come ha fatto Leonardo, come ha fatto Dante, come ha fatto Magellano. Ditemi il segreto di Einstein, di Gaudì e di Mozart. Se lo sapete, ditemelo.
Ditemi come faccio a decidere che farci della mia vita, se non conosco quelle degli altri. Ditemi come fare a trovare la mia storia, se non ho un briciolo di passione per quelle che hanno lasciato il segno. Ditemi per cosa posso giocarmi la mia vita. Anzi no, non me lo dite, voglio deciderlo io, voi fatemi vedere il ventaglio di possibilità.
Aiutatemi a scovare i miei talenti, le mie passioni e i miei sogni. E ricordatevi che ci riuscirete solo se li avete anche voi i vostri sogni, progetti, passioni. Altrimenti come farò a credervi? E ricordatemi che la mia vita è una vita irripetibile, fatta per la grandezza, e aiutatemi a non accontentarmi di consumare piccoli piaceri reali e virtuali, che sul momento mi soddisfano, ma sotto sotto sotto mi annoiano.
Sfidatemi, mettete alla prova le mie qualità migliori, segnatevele su un registro, oltre a quei voti che poi rimangono sempre gli stessi. Aiutatemi a non illudermi, a non vivere di sogni campati in aria, ma allo stesso tempo insegnatemi a sognare e ad acquisire la pazienza per realizzarli quei sogni, facendoli diventare progetti. Insegnatemi a ragionare, perché non prenda le mie idee dai luoghi comuni, dal pensiero dominante, dal pensiero non pensato.
Aiutatemi a essere libero.
Ricordatemi l’unità del sapere e non mi raccontate solo l’unità d’Italia, ma siate uniti voi dello stesso consiglio di classe: non parlate male l’uno dell’altro, vi prego. E ricordatemelo quanto è bello questo Paese, parlatemene, fatemi venire voglia di scoprire tutto quello che nasconde prima ancora di desiderare una vacanza a Miami. Insegnatemi i luoghi prima dei non luoghi.
E per favore, un ultimo favore, tenete ben chiuso il cinismo nel girone dei traditori. Non nascondetemi le battaglie, ma rendetemi forte per poterle affrontare e non avvelenate le mie speranze, prima ancora che io le abbia concepite.
Per questo, un giorno, vi ricorderò.

Alessandro D’Avenia (da Avvenire, 10 settembre 2011)

 

 

 

Mail Dirigente Scolastico: lsodo@diocesicerreto.it 

Telefono/Fax Presidenza: 0824 861113

Orario ricevimento: Il martedì dalle 9,00 alle 11,00 – Il mercoledì dalle 9,00 alle 10,00 – Il venerdì dalle 9,00 alle 10,00. 

Curriculum vitae Dirigente Scolastico pdf: Curriculum vitae Sac. Alfonso Luigi Salomone

 

 

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