Istituzione a parità Scolastica
  D.M. 019/S del 30.07.2002

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SCUOLA PARITARIA (D.M. 019/S del 30.07.2002) Via Vitelli, 1 - 82030 Cerreto Sannita (BN) - Tel. 0824 861113 (Presidenza); 0824 816863

Studiare il passato per vivere il presente e progettare il futuro.

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Diocesi di Cerreto Sannita-Telese- Sant.Agata dei Goti

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ASSOCIAZIONE EX ALUNNI E DOCENTI

Gli alunni - Approfondimenti

 

P.E.I.
(PROGETTO EDUCATIVO D’ISTITUTO)
 

 

PREMESSA 

Il Collegio dei Docenti dell’Istituto Paritario “L. Sodo” di Cerreto Sannita (BN), con la stesura del presente Progetto Educativo d’Istituto (P.E.I.), si propone di definire, in una visione organica e propositiva, le premesse culturali e pedagogiche, gli indirizzi umani e spirituali che sottendono il processo educativo  della Scuola chiamando in causa tutte quelle componenti che devono contribuire a realizzarlo: i docenti, gli studenti, le famiglie, la società, gli enti presenti sul territorio.

 

Notizie storiche

 

Il “L. Sodo” è una scuola cattolica nata nel 1938 con annesso Convitto, come filiazione dell’antichissimo e famoso Seminario, sorto nel 1583, distrutto insieme alla cittadina medievale di Cerreto Sannita  dal terremoto del 5 giugno 1688 e successivamente ricostruito, nella nuova città, tra fine 1600 inizi 1700.

L’Istituto ottenne la parifica completa delle classi tra gli anni 1938-1943; con Decreto n° 019/S del 30 Luglio 2002 della Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania è stato poi riconosciuto quale scuola paritaria ai sensi della legge n° 62 del 10 marzo 2000, a decorrere dall’anno scolastico 2002-2003.

 Negli anni in cui questo era l’unico istituto superiore in Provincia di Benevento, divenne, insieme all’annesso Collegio, un importante e apprezzato centro educativo , nel quale confluirono non solo alunni dei centri limitrofi, ma anche di altri centri della Campania, del Molise, della Puglia.

Seminario, Istituto e Collegio “L. Sodo”, con la guida di Vescovi e docenti, alcuni dei quali noti in campo classico-umanistico e scientifico, offrirono alla Chiesa due cardinali, dieci vescovi e alla società civile laici capaci di affermarsi in tutti i campi della vita politica e sociale.

Questa scuola, che ora è solo Ginnasio- Liceo, è frequentata da alunni provenienti da Cerreto Sannita e da altri centri della Provincia.

L’impegno degli attuali educatori del “L.Sodo” si qualifica per la testimonianza di vita,  professionalità aggiornata, stile educativo centrato sull’attenzione alla persona del discente e sullo sforzo di creare un ambiente che, con gradualità, continuità, serietà e gioia stimoli i giovani a divenire progressivamente artefici della propria formazione e protagonisti della vita scolastica.

Obiettivo educativo essenziale pertanto è quello di realizzare la formazione integrale, umana e cristiana, individuale e sociale degli allievi.
 

 Il che implica un’educazione:

 

   
 

 

 

                                                          ai valori religiosi

che aiuti a riconoscere e valutare, da una prospettiva cristiana,

le posizioni politiche, economiche e sociali del mondo    moderno per un inserimento responsabile e coerente nella società;

che alimenti lo sviluppo e la crescita progressiva dei valori cristiani, offrendo una formazione seria, adatta all’età e alle esigenze dell’alunno;

che illumini le situazioni della vita, i suoi orizzonti culturali, i suoi contrasti e le sue tensioni con la luce del Messaggio Evangelico.

                       

                              Metodo

 

Il “Sodo” persegue le proprie finalità educative mediante una pluralità di attività che trovano il loro centro portante nella scuola, integrata da altre iniziative di carattere religioso, culturale, sociale e sportivo.

Attività accuratamente programmate, partendo dalla riflessione sulle valenze educative delle singole discipline e delle attività formative proposte, orientando il processo insegnamento-apprendimento secondo il modello pedagogico che si ispira a noti educatori cristiani.

I docenti, in possesso delle competenze professionali, educative e didattiche, hanno diritto alla libertà nell’esercizio della loro funzione, che esplicano nell’elaborazione educativa e didattica della cultura e nella programmazione, attivazione e valutazione di processi organici e sistematici di insegnamento e di apprendimento.

Il processo di insegnamento prende avvio dalla considerazione e dalla valutazione del contesto sociale, relazionale e culturale dello studente e viene strutturato attraverso tre fasi: esperienza, riflessione, azione.

Esperienza, che non significa solo offrire conoscenza intellettuale, ma è suscitare una motivazione affettiva nell’apprendere: è il “far sentire e gustare”;

riflessione, che è il processo grazie al quale la memoria, l’intelligenza, l’immaginazione e i sentimenti sono adoperati per cogliere il significato e il valore essenziale di ciò che si sta studiando, per scoprire i rapporti con gli altri aspetti del sapere e dell’attività umana, per valutare le sue  implicazioni nella ricerca della verità e libertà;

azione, che consegue alla riflessione e che è il prodotto di un autonomo orientamento delle scelte.

 

Valutazione

 

Parte integrante del processo educativo è il momento della valutazione, intesa non tanto come giudizio sulle capacità, ma come verifica sia della padronanza cognitiva della materia, sia dei livelli di abilità, competenza e maturità raggiunti.

La comunità educante è chiamata a confrontarsi, nei modi e tempi stabiliti, nella verifica del progetto educativo con mutuo rispetto e con lo scopo di ricercare gli interventi migliorativi adeguati.

 

Ammissione all’Istituto

 

Sono ammessi tutti gli alunni che liberamente intendono condividerne le finalità educative, senza alcuna discriminazione, impegnandosi non solo nello studio, ma anche a crescere armonicamente.

I genitori sono i primi responsabili dell’educazione dei figli. Perciò il contatto della scuola con le famiglie è continuo: sono avvertite sulle assenze, sul comportamento e sul rendimento dei ragazzi anche con relazioni scritte a metà quadrimestre.

L’accettazione o riaccettazione è annuale ma il rapporto educativo si intende tacitamente rinnovato per l’anno successivo, a meno che da una delle parti non si sia manifestata una volontà diversa.

 

Organizzazione

 

Il calendario scolastico è quello stabilito dagli Enti competenti.

L’anno scolastico è diviso in due periodi quadrimestrali. L’orario delle lezioni viene organizzato dal preside e dai docenti, utilizzando alcune ore libere per impiegarle nello studio di discipline extracurriculari: informatica, storia locale, archeologia, diritto.

Per la crescita fisico-motoria, la Scuola dispone di un vasto campo sportivo, con rete di pallavolo, e di una palestra coperta.

Per le attività culturali, la Scuola dispone di Aula Magna per incontri, conferenze e dibattiti e di una Sala-cinema per attuare il cineforum con scadenza generalmente mensile.

Per consultazione e aggiornamenti culturali è a disposizione una biblioteca che dispone di circa 10.000 volumi tra cui alcuni preziosi testi cinquecentini e seicentini. La distribuzione e organizzazione è affidata ad alunni con la guida di un docente responsabile.

Per le attività religiose (libere), curate dal docente di religione e Padre Spirituale, è a disposizione di docenti, alunni e familiari, un’ampia cappella settecentesca.

 

Organismi partecipativi

 

Consiglio di Istituto, Collegio dei docenti, Consiglio di classe, Assemblea di classe, Assemblea dei genitori rappresentanti di classe.

 

Il Preside

(Mons. Prof. Nicola Vigliotti)