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DOCENTI
a)
Indicazioni didattiche
11) Come membri attivi e propulsori della Comunità Educativa i
Docenti sono impegnati, nello spirito del Progetto Educativo, al
raggiungimento delle finalità proprie dell’Istituto attraverso
l’insegnamento efficace e aggiornato delle proprie
discipline e la coerente testimonianza delle proprie azioni e
della propria vita.
Essi collaborano al buon andamento dell’Istituto in conformità
anche ai compiti particolari loro affidati dal Dirigente
Scolastico, e alle indicazioni del Collegio dei Docenti, dei
Consigli di Classe e d’Istituto.
12) Pur avendo ogni Docente un proprio”stile” didattico e
pedagogico, a cui non si può rinunciare, pena un appiattimento
educativo, va però incoraggiato, nelle sedi convenienti, un
frequente scambio di esperienze tra i Docenti in armonia con la
Presidenza per garantire l’indispensabile uniformità di
indirizzo, che caratterizza l’Istituto secondo lo spirito del
Progetto Educativo.
13) All’inizio dell’anno scolastico i Docenti sono impegnati,
singolarmente e in riunioni collegiali, a definire, secondo i
moderni criteri pedagogici, gli adempimenti scolastici previsti
dalla normativa scolastica vigente.
14) Nello svolgimento delle unità di apprendimento ogni Docente,
singolarmente e in contatto con i colleghi di classe, adopera le
varie tecniche della propria disciplina, utilizzando le
strutture fornite dalla scuola.
15) La presentazione e spiegazione degli argomenti di studio e
di ricerca da parte dei singoli Docenti costituisce una fase
importante del processo di apprendimento degli alunni. Esso
dovrà essere contraddistinto da chiarezza, semplicità e brevità
espositive, adeguate alla comprensione degli allievi e
corrispondere ad una ben precisa programmazione didattica che
eviti il rischio delle improvvisazioni.
16) Nel dialogo educativo siano privilegiati i colloqui
didattici condotti in modo adeguato e stimolante, sì da servire,
oltre che come verifica dell’apprendimento e delle competenze
acquisite, anche come apprendimento dei vari argomenti di studio
e come dialogo comunitario di tutta la classe. Sono quindi da
evitare le interrogazioni di sola verifica individuale a modo
di esame che non suscitino interesse per gli altri alunni.
17) In ogni quadrimestre è svolto un congruo numero di
interrogazioni e compiti scritti in classe, in modo da
permettere una valutazione il più possibile oggettiva; gli
elaborati poi, tempestivamente e accuratamente corretti,
dopo un’esauriente presentazione e discussione in classe con gli
alunni, sono consegnati in Presidenza.
18) Per evitare la coincidenza dei compiti scritti in classe o
l’eccessiva vicinanza di compiti diversi è opportuno che gli
insegnanti di classe interessati ne concordino le date.
Durante lo svolgimento dei compiti scritti gli insegnanti non
consentano l’uscita dall’aula degli alunni che abbiano terminato
il compito.
19) Le lezioni per casa ( assegno giornaliero) dovranno essere
di moderata estensione, senza eccessivo aggravio per gli
alunni, particolarmente per quelli del IV ginnasio; mai
assegnare lezioni per punizione disciplinare, ma con oculata
attenzione didattica e pedagogica, tenendo presente, ciascun
insegnante, gli assegni degli altri docenti per lo stesso
giorno.
20) L’ambito e la metodologia delle esercitazioni e ricerche
scolastiche, che tanto rilievo assumono nella moderna didattica
per stimolare l’impegno e gli interessi interdisciplinari degli
alunni, dovranno essere preventivamente ed accuratamente
illustrate dai Docenti. Bisogna assolutamente evitare che questa
attività didattica si risolva in una semplice trascrizione
manuale, priva di creazione e di vero spirito di ricerca. A
questo scopo potranno essere utilizzati i sussidi disponibili
presso la scuola, richiedendone preventivamente l’uso alla
persona addetta.
21) Nella scelta dei libri di testo i Docenti dovranno tener
presenti, oltre le disposizioni ministeriali e gli orientamenti
e indicazioni del Preside e dei Consigli di Classe, le finalità
specifiche di ispirazione cristiana del nostro Istituto.
22) Alla fine di ogni anno scolastico tutti i Docenti, tra le
varie operazioni di chiusura delle attività, dovranno consegnare
alla Segreteria una relazione conclusiva del lavoro svolto, con
esplicito riferimento alla programmazione iniziale e, in duplice
copia, i programmi svolti nelle singole discipline.
b) norme disciplinari
23) L’0rario scolastico è stabilito dalla Presidenza che può
delegarne la compilazione Le esigenze dei singoli Docenti
saranno tenute presenti nei limiti del possibile, purché non
siano in contrasto con una conveniente distribuzione didattica
dei singoli insegnamenti. I Docenti hanno l’obbligo di
uniformarvisi con puntualità ed esattezza.
24) Tutti i Docenti dovranno presentarsi a scuola almeno
cinque minuti prima degli orari stabiliti per apporre la
firma di presenza, in Presidenza, per prendere visione di
eventuali ordini del giorno, per rilevare il registro personale
e garantire la puntualità nel cambio ai colleghi.
25) Nell’avvicendamento degli insegnanti tra un’ora e l’altra di
lezione si esige la massima puntualità: si eviti di
trattenersi oltre il tempo dovuto e non si lasci la classe prima
dell’arrivo del collega.
26) Durante le lezioni i Docenti non dovranno mai allontanarsi
dalle classi, senza aver prima provveduto opportunamente alla
propria sostituzione. Di eventuali disordini o inconvenienti che
si verificassero, durante un’assenza non notificata, essi
saranno, per legge, ritenuti responsabili.
27) Nell’intervallo delle lezioni ciascun insegnante presente è
tenuto a vigilare sul comportamento degli alunni, che deve
essere improntato ad una moderata ed educata distensione.
28) L’inizio delle lezioni è contrassegnato da una preghiera e
da una breve riflessione spirituale. I Docenti, con la loro
esemplare partecipazione, solleciteranno quella consapevole
degli allievi.
29) I Docenti della prima ora di lezione dovranno verificare le
assenze e le giustifiche degli alunni , annotando accuratamente
il tutto sul Registro di classe e inviando in Presidenza chi
fosse sfornito di regolare giustifica.
30) I Docenti curino diligentemente il Registro di classe e
quello personale, registrino il nome degli assenti e
l’argomento della lezione sul Registro di classe e su quello
personale. Quest’ultimo, debitamente compilato, giorno per
giorno, deve essere depositato sempre nell’apposito
scaffale situato nella sala dei professori, a disposizione della
Presidenza.
31) Per sollecitare l’impegno nello studio degli alunni
negligenti e abulici, oltre a segnalarli tempestivamente alla
Presidenza, i Docenti potranno richiedere la presenza dei
genitori per specifici colloqui.
32) L’uso dei rapporti disciplinari sul Registro di classe dovrà
essere piuttosto moderato per evitarne l’inflazione e, quindi,
l’inefficacia. L’insegnante, comunque, dovrà assicurarsi che la
Presidenza ne abbia presa opportuna visione.
33 ) Tenendo presente le indicazioni e lo spirito del nostro
Progetto Educativo, i Docenti solleciteranno un comportamento
costantemente corretto e responsabile negli allievi. Comunque,
per forme non gravi di indisciplina, essi stessi provvederanno
con opportune correzioni; qualora, invece, si tratti di gravi
scorrettezze, accompagneranno l’alunno dal Preside per gli
opportuni provvedimenti, secondo le vigenti disposizioni
ministeriali.
34) Si eviti assolutamente la semplice espulsione dall’aula di
alunni indisciplinati con la conseguente sosta nei corridoi.
35) Per l’assegnazione dei posti in aula nelle classi, i Docenti
potranno rimettersi alla libera scelta degli alunni, purché
motivi di carattere disciplinare o didattico non esigano il loro
diretto intervento.
36) Gli spostamenti delle classi durante le ore di lezione per
motivi didattici o per manifestazioni religiose e culturali,
dovranno sempre avvenire ordinatamente sotto la diretta
sorveglianza dei rispettivi insegnanti.
37) Durante le lezioni non si consentano uscite dall’aula agli
alunni se non per motivi noti alla Presidenza. Nel caso che un
alunno abbia bisogno di comunicare con la famiglia per seri
motivi
di salute o altro, dovrà effettuare la chiamata telefonica in
Presidenza o in Segreteria, essendo vietato nella maniera più
assoluta l’uso del telefonino durante le ore scolastiche.
38) I Docenti pertanto, e per disposizione ministeriale e per
l’esempio che sono tenuti a dare agli allievi, eviteranno
l’uso del telefonino, la lettura di giornali, il fumare durante
le ore di lezione.
39) Al bagno gli alunni potranno accedere solo dopo la seconda e
quarta ora, e comunque un alunno per volta.
40) L’ora di udienza settimanale per i colloqui con le famiglie
degli alunni, secondo l’orario scolastico, dovrà essere
rigorosamente rispettata. In casi di necessità il Preside
potrà disporre l’utilizzazione della suddetta ora per
sostituzione di Docenti assenti.
41) La richiesta di permesso per uno o più giorni deve essere
richiesta dai Docenti preventivamente alla Presidenza.
42) Tutti i Docenti sono tenuti al segreto d’ufficio su ciò che
è argomento di discussione o valutazione nei Consigli di
classe.
43) Agli insegnanti è fatto esplicito divieto di impartire
lezioni private agli alunni del proprio Istituto ( D.P.R.
31.5.74 n° 417, art. 89), qualunque sia il corso da questi
frequentato. Per le lezioni private impartite ad alunni estranei
all’Istituto, nel corso dell’anno scolastico, dovrà essere
chiesta preventiva autorizzazione al Preside.
44) La presenza e la partecipazione attiva alle adunanze dei
Consigli di Classe, Collegio dei Docenti, nonché alle adunanze
dei genitori delle rispettive classi e alle attività collegiali
dell’Istituto sono condizione indispensabile per il buon
funzionamento della Comunità Educativa; i professori, anche se
non impegnati in ora scolastica, non vi si possono sottrarre
senza gravi e giustificati motivi. |