Istituzione a parità Scolastica
  D.M. 019/S del 30.07.2002

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SCUOLA PARITARIA (D.M. 019/S del 30.07.2002) Via Vitelli, 1 - 82030 Cerreto Sannita (BN) - Tel. 0824 861113 (Presidenza); 0824 816863

Studiare il passato per vivere il presente e progettare il futuro.

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Diocesi di Cerreto Sannita-Telese- Sant.Agata dei Goti

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ASSOCIAZIONE EX ALUNNI E DOCENTI

Gli alunni - Approfondimenti

 

 

          

REGOLAMENTO D’ISTITUTO   -   DOCENTI   

PREMESSA GESTIONE E DIREZIONE DIDATTICA DELL’ISTITUTO ALUNNI GENITORI
 


DOCENTI

  a)  Indicazioni didattiche

11) Come membri attivi e propulsori della Comunità Educativa i Docenti sono impegnati, nello spirito del Progetto Educativo, al raggiungimento delle  finalità proprie dell’Istituto attraverso l’insegnamento efficace e aggiornato delle proprie discipline e la coerente testimonianza delle proprie azioni e della propria vita.

Essi collaborano al buon andamento dell’Istituto in conformità anche ai compiti particolari loro affidati dal Dirigente Scolastico, e alle indicazioni del Collegio dei Docenti, dei Consigli di Classe e d’Istituto.

12) Pur avendo ogni Docente un proprio”stile” didattico e pedagogico, a cui non si può rinunciare, pena un appiattimento educativo, va però incoraggiato, nelle sedi convenienti, un frequente scambio di esperienze tra i Docenti in armonia con la Presidenza per garantire l’indispensabile uniformità di indirizzo, che caratterizza l’Istituto secondo lo spirito del Progetto Educativo.

13) All’inizio dell’anno scolastico i Docenti sono impegnati, singolarmente e in riunioni collegiali, a definire, secondo i moderni criteri pedagogici, gli adempimenti scolastici previsti dalla normativa scolastica vigente.

14) Nello svolgimento delle unità di apprendimento ogni Docente, singolarmente e in contatto con i colleghi di classe, adopera le varie tecniche della propria disciplina, utilizzando le strutture fornite dalla scuola.

15) La presentazione e spiegazione degli argomenti di studio e di ricerca da parte dei singoli Docenti costituisce una fase importante del processo di apprendimento degli alunni. Esso dovrà  essere contraddistinto da chiarezza, semplicità e brevità espositive, adeguate alla comprensione  degli allievi e corrispondere  ad una ben precisa programmazione didattica che eviti il rischio delle improvvisazioni.

16) Nel dialogo educativo siano privilegiati i colloqui didattici condotti in modo adeguato e stimolante, sì da servire, oltre che come verifica dell’apprendimento e delle competenze acquisite, anche come apprendimento dei vari argomenti di studio e come dialogo comunitario di tutta la classe. Sono quindi da evitare le interrogazioni di sola  verifica individuale a modo di esame che non suscitino interesse per gli altri alunni.

17) In ogni quadrimestre è svolto un congruo numero di interrogazioni e compiti scritti in classe, in modo da permettere una valutazione il più possibile oggettiva; gli elaborati poi, tempestivamente e accuratamente corretti, dopo un’esauriente presentazione e discussione in classe con gli alunni, sono consegnati in Presidenza.

18) Per evitare la coincidenza dei compiti scritti in classe o l’eccessiva vicinanza di compiti diversi è opportuno che gli insegnanti di classe interessati ne concordino le date.

Durante lo svolgimento dei compiti scritti gli insegnanti non consentano l’uscita dall’aula degli alunni che abbiano terminato il compito.

19) Le lezioni per casa ( assegno giornaliero) dovranno essere di moderata estensione, senza eccessivo aggravio per gli alunni, particolarmente per quelli del IV ginnasio; mai assegnare lezioni per punizione disciplinare, ma con oculata attenzione didattica e pedagogica, tenendo presente, ciascun insegnante,  gli assegni degli altri docenti per lo stesso giorno.

20) L’ambito e la metodologia delle esercitazioni e ricerche scolastiche, che tanto rilievo assumono nella moderna didattica per stimolare l’impegno e gli interessi interdisciplinari degli alunni, dovranno essere preventivamente ed accuratamente illustrate dai Docenti. Bisogna assolutamente evitare che questa attività didattica si risolva in una semplice trascrizione manuale, priva di creazione e di vero spirito di ricerca. A questo scopo potranno essere utilizzati i sussidi disponibili presso la scuola, richiedendone preventivamente l’uso alla persona addetta.

21) Nella scelta dei libri di testo i Docenti dovranno tener presenti, oltre le disposizioni ministeriali e gli orientamenti e indicazioni del Preside e dei Consigli di Classe, le finalità specifiche di ispirazione cristiana del nostro Istituto.

22) Alla fine di ogni anno scolastico tutti i Docenti, tra le varie operazioni di chiusura delle attività, dovranno consegnare alla Segreteria una relazione conclusiva del lavoro svolto, con

esplicito riferimento alla programmazione iniziale e, in duplice copia, i programmi svolti nelle singole discipline.       

                                         

 b) norme disciplinari

23) L’0rario scolastico è stabilito dalla Presidenza che può delegarne la compilazione Le esigenze dei singoli Docenti saranno tenute presenti nei limiti del possibile, purché non siano in contrasto con una conveniente distribuzione didattica dei singoli insegnamenti. I Docenti hanno l’obbligo di uniformarvisi con puntualità ed esattezza.

24) Tutti i Docenti dovranno presentarsi a scuola almeno cinque minuti prima degli orari stabiliti per apporre la firma di presenza, in Presidenza, per prendere visione di eventuali ordini del giorno, per rilevare il registro personale e garantire la puntualità nel cambio ai colleghi.    

25) Nell’avvicendamento degli insegnanti tra un’ora e l’altra di lezione si esige la massima puntualità: si eviti di trattenersi oltre il tempo dovuto e non si lasci la classe prima dell’arrivo del collega.

26) Durante le lezioni i Docenti non dovranno mai allontanarsi dalle classi, senza aver prima provveduto opportunamente alla  propria sostituzione. Di eventuali disordini o inconvenienti che si verificassero, durante un’assenza non notificata, essi saranno, per legge, ritenuti responsabili.  

27) Nell’intervallo delle lezioni ciascun insegnante presente è tenuto a vigilare sul comportamento degli alunni, che deve essere improntato ad una moderata ed educata distensione.

28) L’inizio delle lezioni è contrassegnato da una preghiera e da una breve riflessione spirituale. I Docenti, con la loro esemplare partecipazione, solleciteranno quella consapevole degli allievi.

 29) I Docenti della prima ora di lezione dovranno verificare le assenze e le giustifiche degli alunni , annotando accuratamente il tutto sul Registro di classe e inviando in Presidenza chi fosse sfornito di regolare giustifica.

 30) I Docenti curino diligentemente il Registro di classe e quello personale, registrino il nome degli assenti e  l’argomento della lezione sul  Registro di classe e su quello personale. Quest’ultimo, debitamente compilato, giorno per giorno, deve essere depositato sempre nell’apposito scaffale situato nella sala dei professori, a disposizione della Presidenza.

31) Per sollecitare l’impegno nello studio degli alunni negligenti e abulici, oltre a segnalarli tempestivamente alla Presidenza, i Docenti potranno richiedere la presenza dei genitori per specifici colloqui.

32) L’uso dei rapporti disciplinari sul Registro di classe dovrà essere piuttosto moderato per evitarne l’inflazione e, quindi, l’inefficacia. L’insegnante, comunque, dovrà assicurarsi che la Presidenza ne abbia presa opportuna visione.

33 ) Tenendo presente le indicazioni  e lo spirito del nostro Progetto Educativo, i Docenti solleciteranno un comportamento costantemente corretto e responsabile negli allievi. Comunque, per forme non gravi di indisciplina, essi stessi provvederanno con opportune correzioni; qualora, invece, si tratti di gravi scorrettezze, accompagneranno l’alunno dal Preside per gli opportuni provvedimenti, secondo le vigenti disposizioni ministeriali.

34) Si eviti assolutamente la semplice espulsione dall’aula di alunni indisciplinati con la conseguente sosta nei corridoi.

35) Per l’assegnazione dei posti in aula nelle classi, i Docenti potranno rimettersi alla libera scelta degli alunni, purché motivi di carattere disciplinare o didattico non esigano il loro diretto intervento.

36) Gli spostamenti delle classi durante le ore di lezione per motivi didattici o per manifestazioni religiose e culturali, dovranno sempre avvenire ordinatamente sotto la diretta sorveglianza dei rispettivi insegnanti.     

37) Durante le lezioni non si consentano uscite dall’aula agli alunni se non per motivi noti alla Presidenza. Nel caso che un alunno abbia bisogno di comunicare con la famiglia per seri motivi

di salute o altro, dovrà effettuare la chiamata telefonica in Presidenza o in Segreteria, essendo vietato nella maniera più assoluta l’uso del telefonino durante le ore scolastiche.

38) I Docenti pertanto, e per disposizione  ministeriale e per l’esempio che sono tenuti a dare agli allievi, eviteranno l’uso del telefonino, la lettura di giornali, il fumare  durante le ore di lezione.

39) Al bagno gli alunni potranno accedere solo dopo la seconda e quarta ora, e comunque  un alunno per volta.         

40) L’ora di udienza settimanale per i colloqui con le famiglie degli alunni, secondo l’orario scolastico, dovrà essere rigorosamente rispettata. In casi di necessità il Preside potrà disporre l’utilizzazione della suddetta ora per sostituzione di Docenti assenti.

41) La richiesta di permesso per uno o più giorni deve essere richiesta dai Docenti preventivamente alla Presidenza.

42) Tutti i Docenti sono tenuti al segreto d’ufficio su ciò che è  argomento di discussione o valutazione nei Consigli di classe.

43) Agli insegnanti è fatto esplicito divieto di impartire lezioni private agli alunni del proprio Istituto ( D.P.R. 31.5.74 n°  417, art. 89), qualunque sia il corso da questi frequentato. Per le lezioni private impartite ad alunni estranei all’Istituto, nel corso dell’anno scolastico, dovrà essere chiesta preventiva autorizzazione al Preside. 

44) La presenza e la partecipazione attiva alle adunanze dei Consigli di Classe, Collegio dei Docenti, nonché alle adunanze dei genitori delle rispettive classi e alle attività collegiali dell’Istituto sono condizione indispensabile per il buon funzionamento della Comunità Educativa; i professori, anche se non impegnati in ora scolastica, non vi si possono sottrarre senza gravi e giustificati motivi.